Chi va’ per mare è superstizioso e questo ormai si sa: la storia della marineria è da sempre intrisa di riti scaramantici ancora oggi diffusi.
Esorcismi, superstizioni, credenze, rituali pagani e religiosi erano e sono il pane quotidiano di capitani e marinai sempre attenti a non sfidare le regole della fortuna e ad ingraziarsi la benevolenza degli elementi naturali e del fato tramite il ricorso a riti propiziatori. Le credenze sono svariate ma ciò che normalmente le accomuna è la loro relazione con la meteorologia, principale punto di attenzione dei marinai. Spesso nel passato le superstizioni avevano a che fare con gli animali: gatti, lepri, delfini, gabbiani ma anche rondini e albatross si sono nel tempo contesi la presunta facoltà di provocare il maltempo o di favorire al contrario la navigazione con il loro comportamento o in alcuni casi semplicemente al loro avvistamento.

In ambito marinaresco ce ne sono alcune che sono vecchie quanto il mondo, strane e meno strane, di superstizioni marinare ne esistono un’infinità ma tutte hanno una spiegazione logica o storica ma essendo state per lo più tramandate oralmente, non ci si ricorda nemmeno da cosa siano nate e non è così facile risalire alle origini per cui spesso si procede per ipotesi, unendo le poche informazioni alla conoscenza del contesto storico.

Perchè non si parla di conigli

Tra le superstizioni marinare c’è quella secondo cui è di cattivo auspicio parlare di conigli a bordo è una credenza che riguarda più che altro le barche francesi. Quando le navi partivano per lunghe traversate imbarcavano una grande quantità di viveri, tra cui anche animali vivi (volatili, maiali e i famosi conigli). Il problema con i conigli è che, essendo roditori, avevano il bellissimo vizio di sgranocchiare le loro gabbie di vimini, per poi passare allo scafo e alla canapa del cordame.

La maledizione delle banane

Eh sì, pare proprio che l’unico frutto dell’amore a bordo sia proibito, tanto che alcuni capitani sono arrivati persino a vietarlo sulle proprie imbarcazioni.  L’origine di questa curiosa superstizione potrebbe essere nel fatto che le banane andate a male producono gas metano, altamente tossico, oppure possono nascondere ragni o insetti velenosi. O ancora il personale di bordo potrebbe incautamente scivolare su qualche buccia. Come fare quindi? Il nostro consiglio è di mangiarle prima di salpare!